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Uscite Planeta DeAgostini – 20 novembre 2009

Dicembre 2, 2009

©Le uscite della Planeta disponibili a partire dal 20 novembre 2009 segnalano qualche novità interessante. Vediamole con attenzione. Prima di cominciare, però, è doverosa una premessa. Anche questa settimana, se ci fate caso, l’articolo tratta di uscite della passata settimana. Il motivo è già stato detto: la Planeta non ha portavoci in Italia. Tutto viene controllato dalla sede di Barcellona e l’unico sistema per verificare cosa è esattamente uscito in edicola o in fumetteria è quello di riscontrare le pubblicazioni in loco. Si potrebbe, almeno in teoria, realizzare articoli di questo tipo, facendo fede alle parole riportate da altri siti, ma anche questa non pare una strada praticabile. La maggior parte dei siti sparsi sulla rete che trattano di fumetti non sono professionali. Sono realizzati da amatori e, il più delle volte, il livello culturale e sociale degli individui che li compongono è infimo, come si evince dagli articoli pubblicati. Perciò, come possiamo affidarci a soggetti di questo tipo? Trattasi, dunque, di individui frustrati, preda di problemi ben più gravi di quelli che possono afferire un editore. Non nascondono simpatie comuniste-staliniste e una evidente irriverenza verso la Chiesa e le Istituzioni di questo Paese. E, cosa ben più grave, profittano scorrettamente delle risorse della rete per lanciare campagne diffamatorie nei confronti degli editori. In questi ultimi tempi, i bersagli preferiti sono stati la Star Comics, per la nota vicenda relativa alla chiusura di Trigger, l’Eura Editoriale, per la questione legata alla chiusura di John Doe e al licenziamento, meritato e auspicato dalla maggioranza dei lettori italiani, di Roberto Recchioni e anche la Planeta. L’editore spagnolo è stato il bersaglio preferito delle invettivi di questi individui. Trattandosi, come sopra dicevamo, di persone prive di credibilità e di serietà, nessuno si è curato di loro. Predicano nel deserto e nel caos che affligge la loro mente, essi non si rendono conto di essere solo dei disperati, ignorati dalla comunità fumettistica nazionale ed internazionale. Perciò, è molto più opportuno lasciarli nel loro isolamento. Questo è il motivo per cui non possiamo realizzare i nostri articoli sulle uscite della Planeta DeAgostini facendo fede alle parole folli e deprecabili che si leggono in quei siti. Cogliamo l’occasione per ricordare ai nostri lettori, che gli unici siti presentanti una parvenza di ufficialità sono solo quelli degli editori. Esiste poi un numero limitato di siti, tra cui è annoverato anche il nostro American Comics Blog, che possono essere considerati affidabili. Non mancheremo, nelle prossime occasioni, di segnalare i siti ritenuti affidabili. Chiarito ciò, è possibile tornare all’argomento principale, trattando delle uscite Planeta disponibili a partire dal 20 novembre 2009. Poche cose, ma buone, direbbe qualcosa ben informato. Cominciamo con una proposta relativa al mondo del Cavaliere Oscuro, Batman Confidential n. 4, 120 pp, b, euro 10,95. Di questo volume, pare opportuno segnalare il prezzo. Trattandosi di una serie limitata, non è malvagio spendere una decina di euro per accaparrarsene una copia. Se poi consideriamo che il volume viene venduto solo nelle fumetterie e nelle librerie, vi è concretamente il rischio che vada esaurito a breve. In esso troviamo i numeri 17-21 della serie originale americana Batman Confidential, scritti da Fabian Nicieza disegnati da Kevin Maguire. Il primo, in questi ultimi tempi, si è segnalato su testate come Robin e JSA: Classified, mentre Maguire ha legato il suo destino ai Teen Titans. Gli episodi pubblicati costituiscono una rilettura dei primi momenti della carriera di personaggi che hanno mosso i loro primi passi nel variegato mondo del Cavaliere Oscuro. In questa occasione è il turno di Barbara Gordon, la quale assiste impotente al furto dell’agenda di suo padre, James Gordon. Un libretto preziosissimo in virtù del suo contenuto: tutti gli appunti del famoso poliziotto relativi alle sue indagini. Indossati i panni di Batgirl, la Gordon si getta all’inseguimento dei criminali. Si troverà difronte niente meno che Selina Kyle, nota come Catwoman. Se ci fate caso, tra le varie copertine degli albi originali ospitati all’interno del volume, che avremmo potuto presentare, abbiamo scelto quella del numero 21 per lo splendido primo piano della Gordon, con un costume semistrappato, con in bella mostra il suo enorme seno. Invece sul volume italiano troverete la cover del numero 20.

Sempre in ambito Cavaliere Oscuro, troviamo il consueto appuntamento con il volume della serie Leggenda. Batman: La Leggenda n. 63, 192 pp, c, euro 9,80 presenta un prezzo ancora più agguerrito. In pratica, lo stesso del volume Batman Confidential n. 4, ma con una settantina di pagine in più! Solo la forza editoriale ed economica della Planeta avrebbe potuto realizzare una simile impresa. Se poi consideriamo che il volume è cartonato, cioè presenta una copertina rigida come quella delle enciclopedie, tanto per intenderci, possiamo capire di trovarci difronte ad una offerta imprescindibile. In questo numero, secondo appuntamento con Vittoria Oscura, con i numeri tratti dagli albi originali Batman: Dark Victory nn. 6-13, scritti dal grande Jeph Loeb, visto in questi ultimi mesi alle prese con la saga di Red Hulk e disegnati dall’altrettanto grande Tim Sale, il cui stile è inconfondibile. Gli eventi narrati nel volume si svolgono successivamente a Il Lungo Halloween e trovano una collocazione cronologica nel quarto anno della carriera del Cavaliere Oscuro. Ricordiamo che Loeb e Sale nel 2004 hanno realizzato un altro capolavoro: Catwoman: When in Rome, anch’esso presentato di recente dalla Planeta DeAgostini. In breve, vengono riproposti alcuni personaggi che hanno avuto origine in Batman Anno Uno e vengono rinarrate le origini di Robin. Attela la grandezza dell’opera presentata, ci è parso opportuno spendere qualche parola in più sulla trama. Janice Porter, procuratore distrettuale successore di Harvey Dent, decide di far riaprire il caso di Alberto Falcone, il presunto killer Festa, anche contro la volontà di James Gordon. Nel frattempo, la figlia del boss Carmine “Romano” Falcone, Sofia Falcone Gigante, ormai ridotta in sedia a rotelle, prende in mano gli affari del padre e decide di vendicarsi di Dent. La notte di Halloween Batman si reca ad Arkham e parla con Due Facce, che rinnega la sua precedente vita; durante un attentato all’istituto, il criminale ed altri detenuti riescono ad evadere, ma non Alberto Falcone, il quale viene poi rilasciato per la riapertura del caso. Subito dopo, il capo della polizia Clancy O’Hara viene ritrovato impiccato, con accanto un documento trafugato dell’archivio di Dent con disegnato sopra il gioco dell’impiccato, che come soluzione dà la frase «Nessuno è al sicuro». Dopo di lui, nella stessa maniera vengono assassinati l’ex commissario Gillian B. Loeb, e l’altrettanto corrotto detective John Flass. Batman si muove sulle tracce di Tony Zucco, collegato allo Spaventapasseri, che riesce però a sfuggirgli; Alberto Falcone, altro sospettato di essere “L’impiccato”, si dichiara innocente. Nelle fogne, ultimo rifugio di Dent, Solomon Grundy conduce l’Uomo Pipistrello in una stanza simile all’ufficio dell’ex P.D. Dent, che però viene fatta esplodere. Intanto, Lucia Viti, capo del clan mafioso di Chicago, si reca a Gotham per “osservare” l’operato della cugina Sofia.Gli omicidi dell’”Impiccato” proseguono con il tenente Brandon ed il detective Pratt, ed in seguito gli altri poliziotti Kevin Sullivan e Bill Kelly. Selina Kyle, stufa di come Bruce Wayne trascuri la loro relazione, si trasferisce da Gotham., e nel frattempo Gordon pare riappacificarsi con la moglie Barbara. La Porter si rivela l’amante di Due Facce, il quale organizza un “processo” a Julian Day, l’Uomo Calendario, che lo fa riflettere sulla prossima vittima del nuovo Killer, considerando la ricorrenza del 1° aprile. A sua volta Batman riflette su alcuni indizi, come le lettere scartate nel gioco dell’impiccato, la foto ritrovata di Gilda Dent, e la conoscenza diretta delle vittime da parte di Harvey. Dopo l’omidicidio di Stan Merkel, Gordon rischia di essere la successiva vittima, ma Due Facce lo salva, apparendo ancora più ambiguo. Alcuni indizi suggeriscono l’implicazione di Mario Falcone, che rischia la vita in un attentato da parte del Joker, mentre il detective Gustaffson è l’ennesima vittima. Zucco intanto intende usare il circo Haly come copertura per il contrabbando, ed intimidisce il proprietario uccidendo gli acrobati “Flying Grayson” durante uno spettacolo, inscenando un incidente. Bruce assiste alla scena e, vedendo la stessa sua tragedia riflessa in quella del loro figlio Dick, decide di adottare il ragazzino. Scettico sull’incidente occorso ai genitori, Dick si lancia ad indagare, e Batman, comprendendo la sua voglia di giustizia e vendetta, decide di coinvolgerlo nella sua “missione”, iniziando ad allenarlo. In un raid nelle fognature da parte di Gordon e dei suoi uomini, Dent viene arrestato e riconosciuto come l’Impiccato, ma durante il processo evade; la Porter lo raggiunge, ma viene uccisa: Dent le ricorda infatti che lui è un uomo sposato. Il suo cadavere viene ritrovato nel letto di Alberto Falcone, al fine di fargli credere di essere un pazzo assassino, ma dietro a questo vi è Julian Day, desideroso di non essere dimenticato. Alberto neutralizza Day, che viene arrestato, e scappa rifugiandosi da Sofia, che salva da Joker. Dick intanto suggerisce che il messaggio possa essere «nove sono al sicuro», cioè un riferimento alla famiglia Falcone. La sera del Columbus Day, Joker, Poison Ivy, Mister Freeze, Spaventapasseri e Grundy, agli ordini di Due Facce, assassinano Umberto e Pino Maroni, Lucia Viti, Edward Skeevers e Bobby Gazzo. Batman, dopo aver sentito da Catwoman i movimenti di Sofia Falcone, comprende come sia proprio lei il famigerato Impiccato. La donna, animata dalla vendetta nei confronti di chi ha aiutato Dent contro il padre, e che si era finta paralizzata per allontanare i sospetti, ingaggia una lotta con Batman, ma viene uccisa da Due Facce. I criminali invece vengono neutralizzati dall’Uomo Pipistrello e dal nuovo partner, Robin. Questi albi sono stati pubblicati negli Stati Uniti dalla DC Comics tra il 1999 e il 2000. Viene poi il turno di Crisi Finale n. 6, 72 pp, s, euro 4,95. E qui una tiratina di orecchi alla DC Comics deve essere fatta, perchè il prezzo non si presenta affatto concorrenziale.

Trattandosi dell’evento più importante del 2008, per la prima volta proposto in Italia e per di più anche nel circuito delle edicole, ci saremmo aspettati un trattamento migliore, se non altro per le conseguenze derivanti da questa saga, che ha cambiato per sempre il volto del DC Universe. In questo albetto sono contenuti i seguenti albi americani: Final Crisis n. 5 e Final Crisis Secret Files n. 1, realizzati da autori del calibro di Grant Morrison e il veterano Len Wein, mentre le tavole sono disegnate da Carlos Pacheco, J.G. Jones e Tony Shasteen. I motivi per leggere questa saga sono tanti. Oltre agli autori impegnati, i lettori saranno testimoni di eventi incredibili. Il tempo è in frantumi. L’umanità è ridotta in schiavitù e la formula dell’Anti-Vita prossima a trionfare. Darkseid controlla la realtà, ora il suo potere è immenso, tanto che gli stessi Guardiani dell’Universo devono soccombere. Il vero potere del malvagi finalmente viene rivelato. Tutto è giunto alla fine, dunque? O la salvezza dell’umanità è in un dipinto realizzato sulla parete di una caverna e in un fulmine! La fine è vicina, ma forse è solo un nuovo inizio.

Freccia Verde e Black Canary n. 7, 48 pp, s, euro 2,95 costituisce l’occasione per spendere qualche parola su questa serie. Partita all’inizio con molte perplessità di sopravvivere a lungo nelle edicole, pare giunta alla sua fase terminale. Le vendite, attestatesi sulle 2.600 copie, infatti, non sono state incoraggianti. A decretare il fallimento sono stati diversi motivi. In primo luogo, i personaggi ospitati, cioè Freccia Verde e Canarino Nero, sono sconosciuti al grande pubblico. Forse la Planeta si è indotta a tentare questo coraggioso esperimento attesa la visibilità che entrambi hanno ricevuto nel telefilm Smallville. Ma non è stato abbastanza. Per le sue caratteristiche, sarebbe stato opportuno presentare la testata solo nelle fumetterie, così come, in effetti, sarà. L’editore spagnolo ha annunciato che nei primi mesi del 2010, Freccia Verde e Black Canary lascerà il circuito delle edicole per essere distribuita solo nei negozi specializzati. In teoria, il cambio di circuito non dovrebbe influire sul prezzo finale dell’albo, ma neppure è da escludere un aumento di un euro, come è stato per Lanterna Verde, che ha conosciuto, lo scorso anno, un destino simile. Sulla qualità delle serie presentate c’è poco da dire. Judd Winick è uno scrittore molto conosciuto e i lettori italiani hanno avuto modo di comprenderne il valore. Lo stesso dicasi per Mike Norton, dallo stile decisamente originale. Purtroppo, se effettivamente, la testata passerà nelle fumetterie, la Planeta perderà ancora visibilità nelle edicole, confermando un processo di involuzione iniziato nella seconda metà del 2008. C’è solo da sperare che lo spazio lasciato vacante sia colmato da una serie più robusta di quest’ultima. Infine, pare opportuno ricordare che in edicola troverete il volume conclusivo di Kingdom Come per la serie I più grandi supereroi della Terra n. 10, 144 pp, c, euro 9,90, dove si avrà la possibilità di leggere il capolavoro di Mark Waid e Alex Ross, sebbene è da avvisare come lo stesso materiale sia reperibile anche in passate edizioni più economiche, ma non pregiate come questa. Chiude il giro Lucifer n. 3, 232 pp, b, euro 17,95 di Mike Carey e Peter Gross, Ryan Kelly e Dean Ormston. Un volume che ci sentiamo di consigliare, non fosse altro per il grande talento degli autori impiegati. Anche il prezzo, seppure apparentemente alto, non è da disprezzare. Parliamo, infatti, di ben 232 pagine con un rapporto rispetto al prezzo finale non trascurabile. Infine, invitiamo nuovamente la Planeta a disporre l’immediato licenziamento dei collaboratori italiani ai quali ha incautamente affidato l’adattamento degli albi per il nostro mercato. Attesi gli scadenti risultati ottenuti, con errori di lettering e di traduzione, perfino nei redazionali, ci sembra opportuno insistere con questa richiesta. Se un obiettivo di un editore è quello del miglioramento costante della propria proposta, non si vede perchè ciò non possa passare attraverso un ricambio del personale che fino ad oggi non si è rivelato all’altezza. Traduzioni sbagliate, affidate incautamente a soggetti con poca dimestichezza della grammatica italiana, non sono sinonimo di garanzia. Ancora una volta, quindi, invitiamo la Planeta, qualora lo ritenesse opportuno, ad avvalersi della nostra opera. Già la traduzione di Batman and Robin n. 5, disponibile sul nostro sito, nella sezione delle traduzioni, dimostra la validità di queste parole. Tutti chiedono insistentemente traduzioni di qualità, rispettose della grammatica e delle regole della lingua italiana, ma anche traduzioni soggettivamente ispirate alla qualità. Talvolta, anche un cattivo testo originale può riuscire apprezzabile se tradotto in un certo qual modo, attraverso un saggio uso di espressioni e parole. La Planeta DeAgostini è un grande editore e siamo certi che non resterà insensibile ad una richiesta che ormai proviene da tutto il mondo del fumetto. In una parola: licenziare gli attuali traduttori e dotarsi della collaborazione di nuovi. American Comics Blog è disponibile ed è lieta di prestare la propria opera alla Planeta DeAgostini.

Hasso-Eccard Freiherr von Manteuffel

Nota legale:

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Diabolik (anno XLVIII) n. 10

Dicembre 2, 2009

©Non è la prima volta che il ruolo di protagonista di racconti di Diabolik sia assunto da un soggetto diverso dal Re del Terrore. L’editore Astorina si è spesso servito di questo stratagemma per campagne promozionali a favore di varie tipologie di cause da sostenere. Una di queste ha riguardato da vicino gli animali e gli strumenti di tutela predisposti dall’ordinamento, in particolare per quelle categorie a rischio. Questa decima avventura di Diabolik del 2009 vede protagonista un cane. Non una specie a rischio, ma l’animale protagonista di questo racconto si è dimostrato unico per le sue peculiarità e per il profondo affetto che può suscitare una bestiolina in tutti coloro che amano gli animali ed i cani in special modo. La villa di Renato Malver sembra inespugnabile. Nella sua cassaforte sono custoditi diamanti unici, dal valore di diversi milioni di euro, frutto dei traffici di questo individuo, poichè, come in tutte le storie di Diabolik, il soggetto che viene derubato o addirittura ucciso, è spesso un criminale o boss della malavita. Renato Malver non è da meno. E’ un uomo pericoloso, inviso alle forze dell’ordine. Per tutelare il suo patrimonio si è dotato di un piccolo esercito privato, composto di uomini pesantemente armati e ben addestrati. Veri professionisti del settore della tutela di criminali divenuti ricchi grazie alle loro malefatte. Il vero problema, tuttavia, è rappresentato dal sistema di sicurezza che protegge la cassaforte. Se anche Diabolik riuscisse ad arrivarvi eludendo le turnazioni delle guardie armate, non potrebbe appropinquarsi al caveau, a causa di una fitta rete di laser incrociati che rendono pressochè impossibile ogni tentativo di infilarsi nelle loro strette maglie. In un primo momento, Diabolik, che una sera penetra nella villa di Renato Malver, pensa di servirsi di un piccolo robot programmato per infiltrarsi nei piccoli spazi residuanti tra un fascio di luce e l’altro. Una volta superato questo sbarramento, un dispositivo appositamente studiato per decifrare la combinazione della cassaforte, aprirà il caveau, permettendo la sottrazione dei preziosi. La realizzazione del piccolo automa si rivela più complicata del previsto, perchè il programma non è perfetto e le prove effettuate non danno risultati apprezzabili. Ed ecco che entra in scena Luna, la cagnetta che da questo momento in poi assumerà il ruolo di protagonista del racconto.

Eva Kant, che ha sempre amato gli animali, la vede per la prima volta in una gara di abilità per cani. E’ una cagnetta affettuosa, dotata di grande intelligenza, che colpisce immediatamente l’attenzione dei presenti, nonchè la stessa compagna di vita di Diabolik. Dando sfoggio della sua abilità, Luna si aggiudica il primo premio, poi succede qualcosa di imprevisto. Le autorità di gara decidono di sottoporre la cagnetta ad un controllo antidoping, previsto dal regolamento a sorpresa, allo scopo di impedire che le facoltà degli animali impiegati nelle gare non risultino alterate da sostanze proibite, ledendo la regolarità dello svolgimento. Luna risulta positiva al controllo e non le viene riconosciuta la vittoria. L’evento scatena l’ira del suo padrone, il noto addestratore di cani Evans. Eva Kant assiste alla scena con ansia crescente, quasi immaginando quello che di lì a poco accadrà. Evans conduce Luna sul ciglio di una autostrada e la abbandona li, non prima di averle sottratto il chip identificativo, condannandola ad una morte orribile. La cagnetta, infatti, spaesata e confusa sarà sicuramente preda di qualche automobile o qualche tir. Eva pensa di intervenire, ma proprio in quel momento, ella osserva incredula la scena. Luna riesce ad evitare con successo tutte le macchine che sono sul punto di investirla, continuando a dare sfoggio di quella abilità, evidentemente non frutto della sola droga che le era stata iniettata dal suo padrone. Il pericolo, tuttavia, non è cessato. Eva deve condurre al sicuro Luna, prima che qualche altra vettura la uccida o prima che il povero animaletto muoia di fame o di freddo. L’unica cosa da fare, per il momento, è portarla al rifugio. Diabolik non prende bene la notizia. Rammenta alla sua amata, che per il tipo di vita che essi conducono, non possono permettersi di tenere animali con se. Sarebbe troppo pericolo, specie quando si troveranno costretti a fuggire o a spostarsi in un altro rifugio. Eva acconsente malvolentieri, ma nel frattempo la cagnetta resterà con loro, in attesa che le venga trovata una adeguata sistemazione. I giorni passano, mentre Luna si ambienta bene con i nuovi padroni. E’ un animale gioioso, contento di diffondere la sua gioia ai suoi padroni e alle persone che la circondano. Il cane che ognuno vorrebbe nella propria casa. Poi un giorno, mentre Diabolik cerca di testare senza successo il suo robottino, al quale vorrebbe affidare il compito di superare il sistema di sicurezza di villa Malver, accade qualcosa di incredibile. Luna fugge dal caldo abbraccio di Eva e, credendo di dover affrontare l’ennesima gara, si libra tra i fasci della luce laser senza problemi, senza far scattare alcuno degli allarmi della camera di sicurezza che Diabolik aveva fedelmente riprodotto nel rifugio allo scopo di testare il robottino. In quel momento, il Re del Terrore si rende conto di avere avuto sempre sotto gli occhi la soluzione ai suoi problemi. Messo da parte il piccolo robot, sarà Luna ad essere incaricata di aprire la strada al caveau di Malver. Predisposto il piano esecutivo, Diabolik ed Eva penetrano nella villa del noto criminale. Giunti nella sala della cassaforte, lanciano Luna, la quale, evitati con successo tutti i raggi di luce, colloca sul pavimento, all’altezza della serratura, il dispositivo elettronico che in pochi secondi, rilevata la combinazione esatta, consente di aprire con successo la porta della cassaforte, permettendo a Diabolik e ad Eva Kant di impadronirsi del suo contenuto. Il giorno dopo Malver è furente. In un primo momento crede che sia stato uno dei suoi fedelissimi a tradirlo, poichè non sembrano essere rilevate sulla scena tracce di scasso o di illecite penetrazioni. Per dipanare il mistero, assolda un grande investigatore, il quale, dopo una breve analisi scopre la verità. Diabolik, nella sua intelligenza, non aveva previsto che la cagnetta, come tutti gli altri animali della sua specie, liberano i peli ove si trovano. Probabilmente, avrà anche pensato a questa eventualità, giudicandola non meritoria di eccessiva attenzione, poichè non sarebbe stato possibile per nessuno arrivare a scoprire il vero animale autore del furto. E invece Malver vi riesce. Il suo investigatore rileva i peli della cagnetta e solleva ogni dubbio sul reale ladro che ha svaligiato la sua cassaforte. Evidentemente, il padrone dell’animale l’avrà appositamente addestrata per effettuare il colpo. Ma come trovare questi e la sua bestiaccia? Anche a questo interrogativo viene data subito risposta. L’investigare riferisce a Malver che cani di questo tipo sono rari e quasi sempre vengono fatti partecipare a delle gare per mettere alla prova sul campo la loro abilità. Così non è difficile arrivare ad Evans, dopo avere esaminato con attenzione tutti i partecipanti alle gare di abilità dell’ultimo periodo e gli animali impiegati. Evans viene preso e torturato. Malver vuole che confessi di avere rubato i suoi diamanti. Quando si rende conto che lui non ha niente a che vedere con il furto, lo lascia andare, non prima di averlo fatto massacrare di botte. Una settimana dopo, Evans è ad una gara di abilità. Egli vive di questo lavoro. Addestrare cani e arricchirsi dai premi vinti nelle competizioni. E qui rivede Luna! Cosa era successo nel frattempo? Dopo avere messo a segno il colpo con successo, Eva e Diabolik portano Luna ad una certa Daria, ricchissima ereditiera con la passione per la tutela degli animali. Nella sua abitazione, adibita a rifugio dei cani e di altri animali smarriti, Luna trova la sua giusta sistemazione e le viene anche offerta la possibilità di partecipare a nuove gare, cosa che sembra divertirla molto. In una di queste, a cui partecipa Daria, Evans la intravede e, desideroso di ricavare da questa informazione molto denaro, informa immediatamente Malver. In quel momento Eva e Diabolik, opportunamente travestiti, sono a casa di Daria per festeggiare l’ennesima vittoria di Luna. Malver, Evans e i suoi uomini fanno irruzione nella sala con l’obiettivo di uccidere tutti i suoi occupanti, non prima di aversi fatto confessare il luogo in cui sono custoditi i suoi diamanti. Eva rivela la sua vera identità e finge di chiamare il suo amato dal radioorologio. Il diversivo funziona. Diabolik uccide gli uomini di Malver con due pugnali, mentre Eva sottrae dalle mani di Evans il piccolo temperino con il quale questi aveva cercato di uccidere Luna e glielo conficca nel cuore. Poi è il turno di Malver ad essere ucciso da Diabolik. Tutto è durato pochi secondi e sul pavimento della casa di Daria giacciono cinque cadaveri. Di lì a poco arriva la polizia, alla quale Daria racconta tutto quello che Diabolik le aveva detto. Ma quello è anche l’ultimo momento in cui Eva può vedere la sua cagnetta. Dopo quanto accaduto, infatti, non le sarà più possibile tenere la cagnetta, che resterà con Daria per sempre. Nelle ultime tavole, vi è spazio anche per Ginko, il quale si domanda quale incredibile colpo Diabolik si appresta a compiere con un cane! Il racconto finisce con uno sguardo triste di Eva che saluta per sempre Luna.

Un racconto emozionante e pieno di colpi di scena, reso ottimamente dalle matite di Enrico Facciolo. La dinamicità che questo disegnatore riesce a regalare alle sue tavole è unica. Anatomie perfette, volti ed espressioni molto realistiche e una meticolosità nella realizzazione dei particolari fanno dei fumetti di questo signore dei veri capolavori. Almeno per una volta, non assistiamo al triste spettacoli degli Zaniboni, che non hanno mai mancato di mostrare in tutte le loro rappresentazioni una qualità di lavoro molto bassa. E’ un vero piacere vedere Diabolik disegnato da Facciolo. Passando ai testi, un plauso a Patricia Martinelli, che ci regala un’altra sceneggiatura di ottima qualità, non certo la miseria che un certo Roberto Recchioni ci aveva offerto in occasione del 750esimo episodio del Re del Terrore. A questo proposito, siamo lieti di annunciare che la collaborazione tra Astorina e Recchioni si è conclusa per sempre. D’ora in avanti, saremo liberati dal pesante fardello di leggere su queste pagine le sue scadenti sceneggiature. Non è dato sapere per quale motivo, egli sia stato assunto dalla Bonelli. Di solito, l’editore milanese si avvale di personale altamente qualificato e, visti i precedenti, è difficile annoverare in questo ambito Recchioni. Probabilmente, tutti quelli che avevano in animo di abbandonare la lettura di Dylan Dog, oggi avranno un motivo in più per farlo. E non ce ne stupiamo. Chi ha avuto la sventura di leggere qualche episodio del suo John Doe, avrà compreso senza difficoltà di essere in presenza non di quello che potrebbe essere considerato un bravo scrittore. Senza enfasi, senza talento, senza rispetto per i valori religiosi e istituzionali di questo Paese, come è emerso dalla lettura di John Doe, la domanda si impone nuovamente: perchè la Bonelli ha assunto questo individuo? Nel lasciare ai dirigenti dell’editore milanese occuparsi di un fardello che più non ci tange, cogliamo l’occasione per sottolineare la buona prova di Gomboli e Faraci, che hanno realizzato il soggetto di questo episodio, tratto da una idea di Federici. Alla prossima, non prima di invitarvi caldamente a rifiutarvi di acquistare ogni albo che rechi la firma di Roberto Recchioni quale scrittore dello stesso. Nel panorama fumettistico italiano, altri sono i grandi scrittori che meritano la giusta attenzione.

Reynard Heydrich

 

Nota legale:

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